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ALLAM
KHALED FOUAD
L'eclettismo
obbligato
dell'Islam
Prendere
in considerazione i rapporti fra autorità e politica significa
individuare sia il sistema cognitivo sia i sistemi di rappresentazione
che hanno funzionato da quadro di riferimento per tutta la coscienza
islamica. Anche se le società islamiche si richiamano tutte al Corano,
dunque a un unico testo, la disparità tra le prassi politiche che ne
derivano è enorme: si pensi ad esempio alla differenza fra un Islam
ismailita e un Islam sunnita.
Sono i quadri dell'immaginario
religioso che determinano i modi nei quali il politico prende la sua
forma o le sue forme. Ad esempio, l'idea secondo cui l'atipicità
islamica risiede nell'assenza di divisioni tra spirituale e temporale
non è pertinente perché non tiene conto delle nozioni di istanza di
autorità e di istanza di potere, la natura del linguaggio coranico che
determina lo zoccolo sul quale si edifica il codice politico nell'Islam.
La qualità performativa del linguaggio del Corano impone una serie di
considerazioni globali, come il fatto che è "un linguaggio che
afferma un dire che implica un fare".
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Una lettura trasversale
rafforza questa idea che la caratteristica dell'Islam non sia tanto la
distinzione tra lo spirituale e il temporale ma la lotta fra autorità e
potere. L'assenza di una chiesa nell'Islam - chiesa nel senso di
localizzazione dell'istanza di potere - è all'origine delle
oscillazioni continue fra chi si avvicina di più al messaggio e chi se
ne allontana, di nuovo l'assenza di un corpo strettamente religioso che
impedisce delle svolte politiche.. Ma di nuovo è l'importanza del
discorso coranico che permette di fondare una coscienza storica e che fa
emergere modelli di comportamento segnati da un 'imprimatur' sacrale sin
dalla costituzione del modello dello stato medinese: è l'emergere di
uno stato che fonda la sua legittimità e la sua alleanza sul patto ('mithaq')
tra l'uomo e Dio.
Nella dinamica politica dell'Islam vi è
un'articolazione netta tra storia e coscienza religiosa perché
l'istanza di legittimità è un'istanza di autorità, la sua base legale
risiedendo nell'atto di fondazione della comunità di Medina. I valori
sacramentali forniscono l'assetto di futuri comportamenti sociali,
psicologici.
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Islam, Lettura del Corano |
L'atipicità delle società islamiche non risiede dunque nei valori o
nei simboli ma nell'assenza di un'idea di istituzione come motore della
storia.
Il dramma del mondo musulmano non è quello di un linguaggio politico
differenziato ma di non avere un linguaggio politico che sfoci nelle
istituzioni, perché in ultima analisi il quadro semantico dell'Islam
ricorda un mondo che abbiamo conosciuto in occidente prima dell'età
moderna. In questo mondo, ricordato nella poesia lirica dei trovatori,
gli dei accompagnavano i principi di corte in corte, di montagna in
deserto fino alla Gerusalemme celeste. In questo archetipo anche
Rutebeuf cantava: "Re di Francia, Re di Francia, la legge, la fede
e la credenza".
(da: "L'Indice" 1991, n.05)
Pagina creata da
Maria Antonietta Pappalardoe pubblicata il 30 settembre 2004
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