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TEATRO MANZONI ,
via Mascagni, 18
Calenzano (Firenze)
ven 9 dicembre ore
21.15
Donne in Scena con
Fondazione Toscana Spettacolo. Il Teatro delle Donne compie vent’anni
con Laura Curino
La
figura della donna, la sua rappresentazione e i suoi diritti sono oggi più
che mai al centro del dibattito generale. La scelta di affidare al teatro la
narrazione di queste biografie esemplari deriva da una riflessione sulle
potenzialità di uno strumento che più di altri favorisce la condivisione del
sapere: un modo per rispecchiarsi, ricordare e far conoscere al pubblico
l’apporto di queste figure femminili che diedero un contributo intellettuale
e materiale alla costituzione dell’Italia.
_________________________
gio 15 settembre ore
21,15
Donne in Scena con
Fondazione Toscana Spettacolo. Il Teatro delle Donne compie vent’anni
con Anna Maria Castelli
Anna Maria Castelli
voce/Simone
Guiducci chitarra/Yuri Goloubev contrabbasso/Thomas Sinigaglia
fisarmonica
Il recital della
cantante e attrice Anna Maria Castelli, dedicato al repertorio di Edith Piaf,
rappresenta un vero e proprio spettacolo teso a “trasportare” l’ascoltatore
verso le atmosfere francesi della prima metà del novecento. Un vero e
proprio miracolo di modernità reso possibile dalle straordinarie qualità
vocali di questa apprezzata artista e anche dalle suggestive armonie
appositamente composte per questo progetto.
TEATRO MANZONI
via Mascagni 18
- CALENZANO (Fi)
055.8876581 - 055.8877213
| teatro.donne@libero.it | www.teatrodelledonne.com
orario biglietteria
teatro:
dalle ore 20.00
Walking Africa
L’AFRICA CHE CAMMINA CON I PIEDI DELLE DONNE
Seminario internazionale
Incontra il mondo dell’imprenditoria, del lavoro e dell’economia
Martedì 6
dicembre 2011, ore 09.00
Centro Congressi, Facoltà di scienze della comunicazione - Università La
Sapienza
Via Salaria, 113 – Roma
Martedì 6
dicembre 2011 a Roma, le donne africane incontrano il mondo
dell’imprenditoria, del lavoro e dell’economia. Pochi giorni prima dalla
consegna del Nobel per la Pace alle tre donne vincitrici, che avverrà il 10
dicembre, si tiene infatti il seminario internazionale “Walking
Africa. L’Africa che cammina con i piedi delle donne incontra il mondo
dell’imprenditoria, del lavoro e dell’economia”, promosso dalla Campagna
Noppaw, che ha proposto l’attribuzione del Nobel per la Pace 2011 a
tutte le donne africane.
La giornata inizierà alle
ore 09.00 presso il Centro Congressi della facoltà di Scienze della
comunicazione - Università La Sapienza (via Salaria 113, Roma). Tra le donne
africane, interverranno l’imprenditrice egiziana Amany Asfour, la
teologa e promotrice dell’educazione e dell’imprenditoria femminile in
Camerun Hélène Yinda, la scrittrice e direttrice di una casa editrice
Fatoumata Kane.
L'economia africana, in
particolare quella di sussistenza, si basa molto sul ruolo delle donne. Le
donne africane, che quasi mai hanno accesso alla terra solo perché donne,
costituiscono il 70% della forza agricola del continente, producono
l'80% delle derrate alimentari e ne gestiscono la vendita per il 90%. Il
30 % delle aziende agricole familiari risulta guidato da donne (dati Ifad,
2009). Le donne in Africa provvedono inoltre per il 90% alla
produzione di mais, riso, frumento facendo la semina, irrigando,
applicando fertilizzanti e pesticidi, mietendo e trebbiando.
Molte sono le aziende
africane gestite da donne. La Banca mondiale, in un suo studio
sull'imprenditorialità femminile in Africa e Medio Oriente ("The environment
for women's entrepreneurship in the Middle East and North Africa regions" -
Washington 2007), evidenzia che le donne hanno una riuscita almeno pari agli
uomini nelle imprese che possiedono, in settori tradizionali e non informali
dell'economia. Lo studio confuta l'immagine delle donne imprenditrici quasi
esclusivamente impegnate nel settore informale (o nelle micro imprese con
meno di dieci dipendenti): nell'insieme delle imprese di tipo
tradizionale d'imprenditrici donne, solo l'8% sono micro imprese. Oltre il
30% hanno più di 250 dipendenti. Nell'impresa al femminile, l'85% è nel
settore manifatturiero e il 15% in quello dei servizi. Lo studio rileva
ancora che le imprenditrici possiedono aziende che attirano un numero
rilevante d'investitori stranieri, e utilizzano molto gli strumenti
informatici e il web. Le imprese appartenenti a donne assumono più donne:
il 25% contro il 22% delle imprese al maschile. E tra le assunte dalle
imprenditrici, un numero rilevante ha un'altra qualifica, in ruoli
direttivi.
Di questi ed altri
argomenti si dibatterà durante la mattinata con imprenditori e imprenditrici
italiane, rappresentanti di istituzioni e docenti universitari. Il
seminario, in particolare la tavola rotonda prevista alle 11.45, vuole
presentare esperienze virtuose di partnership tra imprenditrici, per
promuovere nuove relazioni e collaborazioni tra il mondo dell’imprenditoria
femminile europeo ed africano.
Per iscriversi al seminario
e per informazioni: Solidarietà e Cooperazione Cipsi, tel. 06.5414894, mail:
ufficiostampa@cipsi.it e
info@noppaw.org,
web: www.cipsi.it
e
www.noppaw.org.
La Compagnia di Arti & mestieri
Vi invita
In
occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Giovedì 24 NOVEMBRE ore 20.45
a
REMANZACCO (Ud)
nell’Auditorium Comunale “G. De Cesare”
Serata realizzata dal Comune di Remanzacco (Ud)-
Pari Opportunità
Venerdì 25 NOVEMBRE ore 20.30
a
FABRICA DI ROMA (VT)
nella Sala Polivalente - Centro Coop
Serata realizzata dall’Associazione
Fab(b)brica delle donne
Sabato 3 DICEMBRE ore 20.45
a
CASELLE DI SOMMACAMPAGNA (Vr)
nella Sala Polivalente di Caselle
Serata realizzata dal Comune di Sommacampagna (Vr)
allo spettacolo
“Luisa”
la bambina violata
di e con Bruna Braidotti
Un’occasione unica per assistere ad
un’intensa interpretazione
di forte impatto emotivo che mette in scena con toni delicati
il tema della violenza sulle donne.
Ingresso libero
Info: Compagnia di Arti & Mestieri 043440115-3400718557
Descrizione dello
spettacolo
Luisa è una donna sola, in un
bagno davanti ad una specchio. Ripercorre la sua vita e nei flash della
memoria compare la sua infanzia, la scena si popola dei personaggi
familiari, nei pensieri di una notte qualcosa si dipana, l’alba se non
ripara chiarifica e questo per Luisa è già molto.
Il tema è la violenza sessuale subita nell’infanzia. Fatto purtroppo non
infrequente che segna la vita di molte donne, molte delle quali non riescono
a superare la lacerazione che si è prodotta quando erano bambine. Altre
svolgono una vita apparentemente normale, come se nulla fosse successo, come
Luisa, il vuoto dell’infanzia si è mascherato in un atteggiamento falsamente
sicuro di sé, in un rapporto strano e sempre perdente con gli uomini,
nell’essersi fatta maschera del desiderio maschile, così come aveva appreso
nell’infanzia, e nell’iterare all’infinito quel rapporto in cui lei chiede
affetto ad un lui per il quale lei non c’è, in nessun caso, né come bimba,
né come donna. Solo il ricordo della madre, l’unica altra donna che poteva
darle identità la aiuterà nella risalita verso se stessa.
Il testo Luisa nasce dalla collaborazione di molte donne con cui
l’autrice si è confrontata dal 1995 ad oggi. Ha assunto nel corso degli anni
diverse forme di cui questa è l’ultima sintesi frutto anche della
riflessione e dell’elaborazione dei temi che la rappresentazione dello
spettacolo ha permesso.
Recensioni
“Rocca”
Milano 1 luglio 2009
“LUISA E IL MALE OSCURO”
Bruna Braidotti è attrice, autrice, regista di complessa e ricca formazione:
dalla Commedia dell’Arte alla psicomotricità fino al teatro documento
d’impegno civile. In questa linea s’inserisce un monologo di forte impatto
(messo in scena dalla Compagnia di Arti & Mestieri, da lei fondata) che
affronta un tema di tragica attualità.
Luisa (questo è il titolo del monologo scritto, diretto ed interpretato
dalla Braidotti) è una bambina che vede non solo la propria infanzia e
adolescenza, ma l’intera sua vita oscurata dall’ombra di un padre che turba-
ricattandola con subdolo affetto- la sua innocenza fino a condizionarne, via
via che cresce, ogni scelta esistenziale.
L’originalità della regia di Bruna Braidotti (che s’impone una rigorosa
prova d’attrice) consiste nelle decisioni di affrontare - lei sola in scena,
con significativi effetti di luce e impegnative variazioni tonali della
voce nella recitazione - tre personaggi: Luisa, l’ignobile genitore e la
madre. Sarà il ricordo di quest’ultima e della tenerezza di lei e per lei a
far ritrovare a Luisa ormai donna il senso di una vita che pareva negata per
sempre.
Frutto di un’attenta ricerca, questo delicato pamphlet teatrale contro la
violenza sessuale in famiglia ha visto la Braidotti (da sempre sensibile a
storie e problematiche di donne) confrontarsi con psicologi, giuristi ma
soprattutto con un pubblico femminile che avesse o no subìto vicende del
tipo di quella vissuta dalla sua protagonista. In tale ottica il suo
monologo – al termine del quale la platea sente l’esigenza di un confronto
con l’autrice - si presta anche ad una sensibilizzazione di spettatori
giovani (studenti e studentesse di scuole superiori), com’è accaduto dopo
molte repliche.
Il testo di Bruna Braidotti, da lei stessa ritoccato e integrato in nuove
versioni, ne prosciuga i dialoghi che consentono così un incalzante sviluppo
drammaturgico, senza che esso richieda voci narranti o altri artefici che ne
comprometterebbero la compatta unità. Il che ha il gran pregio di affrontare
un percorso scabroso nell’ottica della ripercussione interiore più che degli
avvenimenti nudi e crudi.
Quanto all’attrice che incarna vocalmente tre personaggi, la sua misurata ma
intensa caratterizzazione coinvolge chi vi assiste, senza cedere mai a
facili effetti, ma ricostruendo – di battuta in battuta- il tragico percorso
di Luisa.
Infatti il dar voce – a rotazione- ai tre personaggi antagonisti consente di
trasformare il monologo in dialogo e di dare così alla narrazione quel gioco
di contrasti che è tipico del linguaggio teatrale. E la novità quella di
affrontare “tabù” che la tragedia classica attribuiva al Fato, la
drammaturgia degli ultimi due secoli. Uno spettacolo come Luisa
riesce a coglierne la dimensione psicologica e sociale.
Roberto Carusi
L’Unità Roma - 18 novembre 2006
ALLA CASA DELLE CULTURE BEL MONOLOGO DI
BRAIDOTTI
“Luisa”, ritratto di donna con abuso
(..) Oggi e domani, in particolare, replica un
breve e intenso monologo, Luisa, di Bruna Braidotti della Compagnia
di Arti & Mestieri di Pordenone, che mette sotto la luce dei riflettori la
violenza sulle donne e sui minori (allo spettacolo è stato abbinato ieri
anche un piccolo convegno). Bruna è Luisa una donna che si guarda allo
specchio e indietro nel tempo, con frammenti di vita che sbucano fuori dagli
angoli bui. L’infanzia stranita, le voci di una madre distratta, quelle di
un padre dalle premure sospette. Un ritratto scheggiato di una bambina
difficile, dai comportamenti bizzarri che nessuno sa capire. E poi la
giovinezza ribelle, gli amori conflittuali con uomini anche loro ignari di
quella bestia nel cuore di Luisa. Un monologo – mosaico che si snocciola
aspro e dolente, lasciando al non detto le parti più mostruose, alle parole
la possibilità dell’emozione. Da vedere.
Rossella Battisti
Il gazzettino - novembre 2004
"STORIA DI LUISA, BIMBA VIOLATA DAL PADRE"
Con pochi gesti, essenziali e misurati, una
scenografia giocata sul colore nero dell'abito indossato e il bianco del
fondale, l'attrice Bruna Braidotti ha saputo ben interpretare il difficile
testo "Luisa" (di cui è anche autrice), spettacolo con cui si è aperto il
Convegno "Come nasce la violenza di genere". Attraverso la voce e il volto
dell'attrice, sulla scena sono comparsi alternativamente il padre e la madre
di Luisa, e Luisa stessa, prima bambina e poi adulta. E' stata narrata una
vicenda che ha avuto uno sviluppo nel tempo: Luisa bambina che si chiude in
bagno e apre i rubinetti ma anche se l'acqua scorre "lo sporco non va via",
e poi Luisa adulta che vive all'università, va a ballare e non si sposa,
Luisa che alla madre finalmente può chiedere: "Perchè hai taciuto? Perchè
non mi hai protetta". Luisa adulta che può giungere alla consapevolezza "Io
ero la bambola di papà". Questa drammatica frase rivelatrice, accompagnata
da un battito delle ciglia, proprio come fanno le bambole quando le si
inclina, e da una voce meccanica: la bambina violata dal proprio padre, con
il consenso della madre. recuperare la propria dignità di persona e non
considerarsi un oggetto, una bambola, vorrà dire attraversare la propria
storia non dimenticando quella bambola, ma portandola con sè, vorrà dire
volersi bene.
Daniela Dose
Il gazzettino - 11 marzo 2005
“IL DRAMMA DI LUISA PRIVATA DELL’INFANZIA”
“Come ben illustrato dalla storia di Luisa,
questo tipo di violenza è uno dei più subdoli e dai quali è difficile
difendersi, poichè avvengono per lo più in ambito familiare, proprio da
parte di quelle persone in cui il bambino ripone tutta la sua fiducia, come
ha spiegato la psicologa Sandra Puiatti. L’accento friulano della mamma di
Luisa ci ha ricordato inoltre che queste sono storie che accadono tutti i
giorni magari sotto i nostri occhi e non necessariamente in famiglie con
forti disagi socio-economici. La piccola protagnista della storia, che
strappava le braccia alle bambole ed era ossessionata dal peccato , era
figlia di un ingeniere che non le faceva mancare nulla, privandola però
della cosa più importante: la sua infanzia e il suo futuro di donna.
Clelia Del Ponte
Messaggero Veneto - 29 marzo 2006
“VIOLENZA SUI MINORI: BRUNA BRAIDOTTI IN
SCENA CON IL SUO SPETTACOLO LUISA”
Luci soffuse, due riflettori a basso voltaggio
puntano il proprio fascio luminoso verso il centro del palcoscenico della
sala "Paolino d'Aquileia" a Udine. Nel'ambito del convegno organizzato dall'
Unicef di Udine dal titolo Violenza sui minori, Bruna Braidotti è andata in
scena con il suo spettacolo Luisa La bambina violata.
Al centro della scena nella luce soffusa uno
sgabello essenziale, l'attrice completamente vestita di nero seduta su di
esso dà la schiena al pubblico.
Nel silenzio, piano piano la donna ruota e si
gira verso la platea.
Parte una musica dolce e l’attrice inizia a
parlare,
La storia che racconta nel suo monologo è
terribile. Giocando con la voce, interpreta i personaggi di questa tragedia
che vede come protagonista una bambina Luisa, che vive in una situazione
familiare difficile: la madre è poco presente e, quando lo è non fa che
rimproverare la figlia per le sue mancanze.
Il padre , invece, apparentemente premuroso
nei suoi confronti , in realtà abusa di lei. Questo racconta con intensità
Bruna Braidotti interpretando i personaggi con differenti voci.
Cresecendo Luisa porterà con sè il disagio
esistenziale che le impedirà di concedersi agli uomini tramite rapporti
sereni e felici: infatti , nonostante le esperienze amorose, avverte
comunque una continua situazione di disadattamento che si manifesta con la
chiusura interiore e l’anelito alla solitudine. E questo accade anche per il
ruolo particolare e importante in questa storia assunto dalla religione, che
all’inizio Luisa vede come rifugio e poi, con la personale maturazione ,
allontana da sè come se questa fosse il simbolo di un passato da cui
fuggire.
Lo spettacolo si avvia alla conclusione
quando, con la ricomparsa della madre in un crescendo si intreccia un fitto
dialogo fatto di ricordi dell’infanzia di Luisa e di reciproche
recriminazioni.
Entrambe le donne ammettono di essere state
succubi del padre-marito-padrone. E nella finale chiarificazione Luisa
rivendica il diritto all’identità ma anche alla solidarietà della madre
perchè afferma “il tuo corpo era come il mio, sapevo che non potevi farmi
male” ed esprime un moto ultimativo di ribellione “Volevo te”. Lo spettacolo
si chiude con questa battuta l’attrice si gira sullo sgabello e si rivolge
nuovamente con le spalle al pubblico, che ha accolto con un partecipe
applauso l’esibizione.
Così come era iniziato lo spettacolo si chiude
, la violenza subita non si cancella, la ferita della bambina offesa non può
essere guarita nemmeno dalla donna adulta. Bruna Braidotti volta le spalle
al pubblico, la luce fioca sugella la sua sagoma silenziosa, poi il buio.
Con questo intenso spettacolo la Compagnia di Arti & Mestieri ha raccontato
la crescita dolorosa di una donna apparentemente come altre, ma
interiormente segnata dalla terribile violenza subita. L’Unicef ha così
voluto dare voce e immagine al problema irrisolto e gravoso degli abusi
subiti dalle bambine e dalle donne.
Costanza Bullo
Al termine dello spettacolo seguirà un momento di confronto.
Antonella Zava - Organizzatrice
Compagnia di Arti & Mestieri
Via S.Valentino, 11
33170 Pordenone Pn
Tel. 043440115-3400718557
info@compagniadiartiemestieri.it www.compagniadiartiemestieri.it
Milano, LE VIRTU' DELLE DONNE
Da gennaio a giugno
del 2011, l'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), in
collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di
Milano, organizza un ciclo di conferenze, votato a promuovere la salute
psico-fisica delle donne, affrontando tematiche legate alle virtù cardinali
e teologali, per evidenziare varie forme, spesso ignote, del
benessere femminile. Ideato e orchestrato dalla filosofa Nicla Vassallo,
nella convinzione che per le donne debba valere il «chi semina virtù fama
raccoglie» di Leonardo da Vinci, l'evento culturale "Le virtù delle donne"
si sviluppa in sette serate, durante le quali carità, fede, fortezza,
giustizia, prudenza, speranza, temperanza vengono magistralmente
interpretate e dibattute da prestigiosi intellettuali della cultura
contemporanea. La loro ottica laica consente di abbracciare profondità
sostanziali dell'esistenza umana, mentre strepitose analisi di esaltazioni,
modelli, ribellioni, valori ci restituiscono una virtuosità declinata al
femminile, che coincide con alcune donne, ma non con altre, perché c'è chi
cerca la saggezza e chi la stoltezza, in un mondo in cui le tante libertà
felici e vitali vengono ostacolate da dannosi clichè, consuetudini,
convenzioni, stereotipi.
l video:
http://www.youtube.com/watch?v=GypdZeGSJsA
Sul sito di O.N.Da:
http://www.ondaosservatorio.it/elementipagine/91/it/serate-culturali/327/le-virtu-delle-donne
L'invito:
http://www.ondaosservatorio.it/allegati/Progettiattivita/Altri%20Progetti/2011/virtu%20delle%20donne%20invito%20stampa.pdf
L'ideatrice:
http://www.niclavassallo.net/
Giovanna Mulas
rappresenterà l' Italia alla XXI Edizione del Festival internazionale di
Poesia
ritenuto primo d' importanza al mondo: Premio
Nobel alternativo dal Parlamento di Svezia, definito Patrimonio
Culturale della Nazione.
90 importanti nomi di scrittori da tutto il mondo che prenderanno parte
all'evento, per 60 nazioni. Con Jack Hirschmann dagli Stati Uniti, Bas
Kwakman, Direttore di Poetry International, Gaston Bellemare, Direttore del
Festival Internazionale di Poesia de Trois Riviéres, Peter Rorvik, Direttore
di Poetry Africa, Thomas Wolfart, Direttore del Festival di Letteratura di
Berlino,Rati Saxena, India, Sigurbjörg Thrastardóttir, Islanda, Amir Or,
Israele, Agneta Falk, Svezia, Ban'ya Natsuishi,Giappone, Shailja Patel,
Kenia, Jorge Luis Hopffer Almada, Capo Verde e altri importanti nomi del
panorama letterario internazionale. Tra i presenti anche Lello Voce, tra
i fondatori del Gruppo 93 e del semestrale letterario «Baldus». Al Festival presenzieranno
i rappresentanti dell'UNESCO e di Greenpeace.
COMPAGNIA DI ARTI E MESTIERI
SCUOLA POPOLARE DI TEATRO
STAGE ED
INCONTRI DI TEATRO 2010
Da gennaio la scuola
popolare di teatro di Pordenone propone nuovi stage ed incontri di teatro
rivolti a tutti coloro che vogliono approfondire ed ampliare la propria
formazione.
da Martedì 12 gennaio a Domenica 17 gennaio
Il corpo, lo spazio, le
relazioni sceniche ed il rapporto con il personaggio
“IL GIOCO DEL TEATRO”
con ALVARO PICCARDI
Seminario di recitazione ed
improvvisazione rivolto ad attori che vogliono perfezionare le proprie
tecniche e credono nel training come momento continuo di studio e di
ricerca, o a giovani interpreti che vogliono conoscere o approfondire le
basi dell’arte scenica.
Il metodo di lavoro è incentrato su esercizi di improvvisazione, per
permettono all'attore di acquistare consapevolezza delle proprie possibilità
espressive, e del rapporto con il personale processo creativo, con lo spazio
scenico, con gli altri e con il personaggio e il testo. Durante il
seminario si studieranno scene e situazioni di alcuni testi teatrali, e si
lavorerà per approfondire il rapporto misterioso fra interprete e
personaggio, utilizzando le tecniche del training.
ALVARO PICCARDI
Attore di teatro e di cinema , regista sia teatrale che di opere liriche ed
autore , ha fondato gruppi di teatro italiani storici come il Gruppo della
Rocca . Dal 1980 insegna recitazione e improvvisazione teatrale a: Bottega
teatrale di Firenze fondata da Vittorio Gassman, Scuola di Teatro di
Bologna, Laboratorio di esercitazioni sceniche di Roma diretto da Gigi
Proietti, Accademia dei Filodrammatici di Milano, I.N.D.A di Siracusa,
M.T.M., Scuola Civica del Comune di Milano, Accademia d'Arte Drammatica
della Calabria, della quale assume la direzione artistica nel 1990. Nel 1997
diventa direttore della Scuola di teatro "Giusto Monaco" de l'INDA, e nel
1999 titolare della cattedra di insegnante delle maschere della commedia
dell'arte all'Accademia Nazionale di Varsavia, diretta da Ian Englert. Dal
2002 è docente di recitazione alla Scuola Nazionale Cinema – Centro
Sperimentale di Cinematografia. Dall’anno 2000 è direttore didattico del
nascente Teatro stabile di Calabria diretto da Geppy Gleijeses. Organizza
laboratori di alta specializzazione per attori professionisti, condotti da
Lindsay Kamp, Nekrosius, Karpov, Marilyn Fried, Steven Berkoff. Dall’anno
2005 è direttore dell’Accademia d’arte drammatica del Teatro Bellini di
Napoli.
Giornate ed orari :
Martedì 12 gennaio, Mercoledì 13 gennaio, Giovedì 14 gennaio, Venerdì 15
gennaio dalle 19.00 alle 23.00
Sabato 16 gennaio, Domenica 17 gennaio dalle 16.00 alle 20.00
14 febbraio
-20/21 febbraio
“L’ARTE DEL DIALOGO”
con JURIJ ALSCHITZ
A febbraio
nelle giornate di domenica 14, sabato 20, domenica 21 il più grande
pedagogo europeo di teatro propone ai partecipanti i suoi più innovativi
percorsi formativi, che si fondano sugli sviluppi del metodo Stanislavski.
In particolare il seminario si incentrerà sull’Arte del Dialogo .
I partecipanti dovranno preparare dei pezzi tratti dal primo e secondo atto
dell’opera “Le tre sorelle” di A. Cechov. Lo stage è riservato ad attori,
insegnanti e studenti delle scuole di teatro e professionisti del teatro.
JURIJ ALSCHITZ
Ha ricevuto il suo primo insegnamento di regia a Mosca da J.N. Malkovsky,
uno degli ultimi allievi di Stanislavsky ancora viventi. Dopo numerose
produzioni in varie città della vecchia Unione Sovietica, ricevette il suo
secondo corso di training al GITIS, (l’Accademia Russa d’Arte Drammatica),
dove è stato successivamente nominato insegnante. Nel 1987 Anatoly Vasilev
fondò a Mosca il teatro Scuola d’Arte Drammatica, a cui Jurij Alschitz
partecipò fin dal- l’inizio come regista, attore e pedagogo, e dove sviluppò
il suo metodo di training e prove teatrali. Dal 1992 Jurij Alschitz ha
diretto progetti e seminari in università e scuole di teatro in tutta
Europa. Nel 2001 ha fondato Toscana dei Teatri, una rete di compagnie
teatrali toscane con cui collabora stabilmente: Arca Azzurra Teatro di Ugo
Chiti, Teatro di Buti di Dario Marconcini, Occupazioni Farsesche di Riccardo
Sottili, Dal 1994 si è concentrato nella ricerca e nell’insegnamento. Ha
pubblicato La grammatica dell’attore. Il training(Ubulibri, Italia 1998), La
verticale del ruolo (Ars Incognita, Germania 2003), Training forever (Lund
Malme, Svezia 2003). Jurij Alschitz è legato al principio maestro-allievo,
impartendo la conoscenza e gli essenziali ottenuti dal lavoro di generazioni
e generazioni.
Giornate ed orari :
Domenica 14 Febbraio dalle 10.00 alle 14.00
Sabato 20 Febbraio dalle 17.00 alle 21.00
Domenica 21 Febbraio dalle 10.00 alle 14.00
5/6/7 marzo
“IL CORPO COMICO”
con GIUDITTA CAMBIERI
Il gioco e l autoironia come strumenti di
conoscenza di sé e del proprio potenziale espressivo
Questo
seminario intensivo vuole essere un occasione di approfondimento e
conoscenza del corpo inteso come strumento primario per l’ interpretazione
personale dell’attore.
Il gioco e l’ ironia saranno gli strumenti indispensabili per mettere in
moto tutti i mezzi espressivi, portando così in luce la propria autenticità,
mostrando a se stessi e agli altri ciò che si è.
Il “corpo comico” diventerà così lo strumento indispensabile per liberare
la propria creatività e fantasia.
GIUDITTA CAMBIERI
Affermata docente di danza, animazione
teatrale e psicomotricità, è anche attrice, danzatrice e coreografa. E’
danzatrice in Italia, Francia e Germania. Ha vinto premi di coreografia il
Prix Volinine e il Premio Beato Angelico, è stata danzatrice di Pina Bausch
ad Essen. Il suo curriculum professionale conta anche numerose esperienze in
trasmissioni radiofoniche e televisive, fiction e spettacoli teatrali e di
cabaret. E’ anche autrice teatrale e conduttrice di programmi radiofonici.
Partecipa al festival con il famoso personaggio di Olivia, storica compagna
del mitico eroe Braccio di Ferro. In teatro è assistente ed attrice di
Massimo De Rossi e Piero Maccarelli, Alessandro Fabrizi ed altri. Nel cinema
ha recitato in film di Verdone, di Vanzina . Con Roberto Ripamonti inizia
il suo percorso nel cabaret. Oltre a portare in giro i suoi spettacoli
comici , alterna il lavoro in televisione ed al cinema con percorsi di
formazione sul corpo e la voce che ha sviluppato come danzatrice ed attrice.
Collabora per la formazione con Zelig a Milano.
Giornate ed orari :
Venerdì 5 Marzo dalle 19.00 alle 21.00
Sabato 6 Marzo dalle 16.00 alle 20.00
Domenica 7 marzodalle 10.00 alle 14.00
10/11 aprile
“RECITARE DAVANTI AD UNA TELECAMERA”
con EDOARDO SCATA’
Uno stage in cui si apprendono le
tecniche di recitazione davanti ad una telecamera ed ad una cinepresa. Si
impara a gestire la voce, il corpo, la mente ed il linguaggio degli occhi.
Ad ognuno verrà consegnato un dialogo tratto da un film che si utilizzerà
per la realizzazione di brevi video.
..
EDOARDO SCATA’ è
direttore Casting per le maggiori produzioni italiane di fiction e lunghe
serialità per i ruoli da protagonista.
E' anche docente di recitazione cinetelevisiva presso le più importanti
scuole di teatro e di cinema di Roma e Milano. Ha lavorato molti anni per
svariati cast di diverse produzioni come la D.A.P., la Titanus e la Grundy
Italia. Tra i lavori più importanti molte lunghe edizioni di "Incantesimo" e
"Betty la brutta" per la Grundy Italia. Attore di teatro e cinema seguendo
prima la scuola di Gigi Proietti. Ha lavorato con Alida Valli, Aldo Trionfo,
Piera Degli Esposti in ruoli importanti. Diretto da Luca Ronconi, Antonio
Calenda, Denis Marleau in diversi importanti spettacoli teatrali e in cinema
da Dino Risi, Citto Maselli e tanti altri. Ha poi lasciato definitivamente
le scene nel 1995 per dedicarsi esclusivamente sia all'attività
dell'insegnamento che alla direzione dei casting cine-televisivi.
Le giornate e gli orari sono i seguenti:
Sabato 10 dalle 16.00 alle 20.00 ;
Domenica 11 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
da gennaio a marzo
Incontri di storia del teatro.
con Bruna Braidotti
In
quattro incontri si affrontano quattro momenti della storia del teatro:
- le origini che affondano nel mito e nel rito,
- la commedia dell’arte,
- il teatro delle “dive”: le grandi interpreti dell’800,
- il teatro di ricerca contemporaneo.
BRUNA BRAIDOTTI,
drammaturga (premio Roma “Donne e teatro” , edizione 2007 per il testo “
Italia” e premio internazionale Capri 2008 “La scrittura della differenza “
per ”Il racconto del mulino” ) , regista ed attrice con un nutrito percorso
formativo ( Leschek Czjarnota (pantomima), Cecilia Rossey, Carolin Carlson
ed altri (danza contemporanea), Nelly Quette (danza popolare), Carlo Boso
(Commedia dell’Arte), Pavel Rouba (acrobatica), Sofja Kalinska (teatro di
kantor), Oleg Koudriachov (Teatro d’Arte di Mosca), Annalise Gambold
(tecnica giapponese Soushushi) , Judith Malina (tecniche Living Theatre)
etc. fonda insieme ad altri la Compagnia di Arti & Mestieri a Pordenone,
di cui è direttrice artistica, ed apre nel 2000 la Scuola Popolare di
teatro. Insegnante di teatro in varie realtà del Veneto e del Friuli
interpreta diversi spettacoli con cui è presente nel panorama teatrale
nazionale (Luisa, Italia, Il racconto del mulino, Storie di fiume, La
commedia delle donne).
Giornate ed orari
Venerdì 29 gennaio
Venerdì 5 febbraio
Lunedì 15 marzo
Venerdì 26 marzo
dalle 18.00 alle 20.00
Gli incontri sono gratuiti.
Sede dei corsi ed organizzativa:
SCUOLA POPOLARE DI TEATRO
COMPAGNIA DI ARTI & MESTIERI
via San Valentino, 11
33170 Pordenone Pn
Per informazioni e prenotazioni:
Segreteria Scuola Popolare di teatro
tel. 043440115- 3400718557
www.compagniadiartiemestieri.it
info@compagniadiartiemestieri.it
PAN NAPOLI - Quarto
ciclo d'incontri I FILM DELLA MIA VITA
Parte il prossimo 15 ottobre con l'incontro con
il regista e storico del cinema Mario Franco la nuova edizione della
rassegna I film della mia vita.
Giunta al quarto ciclo, l'iniziativa della Mediateca
S. Sofia Assessorato alle Politiche Giovanili - Servizio Giovani del
Comune di Napoli, in collaborazione con Pigrecoemme Scuola di cinema
e televisone di Napoli, anche quest'anno si svolgerà al
Pan – Palazzo delle arti di Napoli di Via dei Mille
60. Questo, in sintesi, il calendario: Mario Franco 15 ottobre;
Stella Cervasio 22 ottobre; Ugo Caruso 29 ottobre;
Antonella Cilento 12 novembre. La formula degli incontri sarà quella
ormai collaudata: gli ospiti racconteranno il loro personale romanzo di
“cineformazione” al pubblico del Pan, mostrando sequenze di film,
inquadrature, ma pure raccontandone brani, sensazioni, ripercorrendo memorie
e percorsi personali attraverso il cinema che hanno amato e che li ha
formati come artisti ed intellettuali.
L'ingresso, fino ad esaurimento posti e sempre alle
ore 18,00, è gratuito.
GLI INCONTRI
Mario Franco > 15 ottobre 2009 Pan ore 18,00
Regista e storico del cinema, Mario Franco insegna
"Teoria e metodo dei mass-media" e "Storia del cinema e del video" presso
l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha pubblicato numerosi libri, articoli
e saggi sul cinema "d'arte" e sul cinema "popolare" ed attualmente collabora
alle pagine napoletane di "Repubblica". Fondatore nel 1969 del cinema
"NO", prima sala d'essai a Napoli, e della "Cineteca Altro", si occupa da
anni di ricerca visiva, con particolare attenzione per le avanguardie.
Autore di cinema sperimentale, ha collaborato con Lucio Amelio lavorando con
artisti di fama internazionale come Andy Warhol e Joseph Beuys. Per il
Madre, il museo d’arte contemporanea Donna Regina di Napoli, Franco dirige
la Biblioteca e la Mediateca con l’intento di dar forma a un centro
multimediale specializzato sull’arte del XX e XXI secolo.
Che cosa ci presenta: Gli umori carnali del
cinema muto napoletano della grande Elvira Notari (" 'A santanotte", "È
piccerella" entrambi del '22). La cerebrale reinvenzione del mondo da parte
delle avanguardie ("Entr'acte" di René Clair, il "Ballet mécanique" di
Fernand Léger). L'apocalittica visionarietà del "Metropolis" di Frintz Lang.
E tutto il cinema di Andy Warhol, fino al rutilante caleidoscopio di
emozioni e di invenzioni del "Cantando sotto la pioggia" di Stanley Donen e
Gene Kelly.
Stella Cervasio > 22 ottobre 2009 Pan ore 18,00
Nata a Napoli nel 1961, si è laureata all'Orientale in
Lettere moderne dopo aver studiato con maestri come Enrico Flores (Latino) e
Francesco Abbate (Arte). Lavora a "Repubblica" dal 1985 e dal '90 è nella
redazione napoletana dove si occupa della pagina di arte e di quella di
libri. Ha scritto un racconto per un libro d'artista ("Olga dei Dolori"); un
libro per bambini ambientato a Venezia (la città di sua nonna Lelia) "Il
mistero del fuoco eterno"; un libro a quattro mani con lo psichiatra Mino
Tridente, "L'ira di Achille", sulla follia nei personaggi dei romanzi. Si
occupa di arte di guerra con la storica dell'arte Renata Caragliano, con cui
ha curato la mostra "Oltre la polvere" al Museo Archeologico di Napoli,
firmando con lei la prima monografia sull'artista afghana Lida Abdul. Scrive
cataloghi di artisti e testi critici sull'arte contemporanea.
Che cosa ci presenta: Cinema come discorso
privilegiato sul tempo ("C'era una volta in America" di Leone, "L'anno
scorso a Marienbad" di Resnais). Cinema come macchina dell'inganno ("I
soliti sospetti" di Bryan Singer) e del mistero ("Picnic a Hanging Rock" di
Peter Weir). Cinema che pensa se stesso ("Nodo alla gola" di Hitchcock). Ma
anche cinema come esperienza fatale e struggente della narrazione del
destino dell'uomo ("Storia immortale" di Wells, "Crocevia della morte" dei
Coen, "Orfeo Negro" di Camus).
Ugo Caruso > 29 ottobre 2009
Storico dello spettacolo e studioso di cultura di
massa, Ugo Caruso è nato a Cosenza nel 1956 e dalla metà degli anni Settanta
vive a Roma dove si è laureato in Scienze Politiche. Critico cinematografico
per oltre quindici anni, ha lavorato a programmi radiofonici e televisivi
ed è autore di numerosi saggi ed articoli. Ha inoltre collaborato con le
pagine culturali dell' "Unità", intervenendo con taglio trasversale su
fumetti, cinema, letteratura di genere, jazz, rock e sport. È stato docente
a contratto in vari atenei e ha curato diverse rassegne e cataloghi come
consulente culturale di enti pubblici. Ha fondato il "Movimento
Telesaudadista", un'associazione culturale che ha come fine lo studio e la
riproposizione dell'immenso patrimonio televisivo classico.
Che cosa ci presenta: Dai film classici, ai
cartoni animati fino alle pellicole di genere avidamente consumate nelle
sale affollate degli anni Sessanta, passando per le stagioni più engagées
del cinema italiano. Poi l'incontro con la New Hollywood ed il cinema
dell'est europeo: è questa l' "educazione cinematografica" di Caruso
ripercorsa attraverso capolavori quali "La dolce vita", "Il posto delle
fragole", "Il terzo uomo", "Apocalypse Now", "Paris qui dort", "Mr. Arkadin",
"Fuoco fatuo", "Szindbad".
Antonella Cilento > 12 novembre 2009
Antonella Cilento (1970) scrive e insegna scrittura
creativa. Il suo ultimo romanzo è "Isole senza mare" (Guanda, 2009). Ha
pubblicato per Guanda "Una lunga notte" (2002, Premio Fiesole 2002, Premio
Viadana), "Neronapoletano" (2004), "L’amore, quello vero" (2005); ma anche:
"Il cielo capovolto" (Avagliano, 2000), "Non è il Paradiso" (Sironi, 2003),
"Napoli sul mare luccica" (Laterza, 2006), "Nessun sogno finisce" (Giannino
Stoppani, 2007, Premio Giulitto 2008). Alcuni suoi libri sono tradotti in
Germania. Ha scritto numerosi testi per il teatro e alcuni cortometraggi per
Sandro Dionisio e Mario Martone. Collabora con "Il Mattino", "Grazia" e
"L'Indice dei libri del mese". Ha fondato nel 1993 a Napoli il Laboratorio
di scrittura creativa Lalineascritta (www.lalineascritta.it) e tiene corsi
di scrittura per allievi di ogni età in tutt’Italia.
Che cosa ci presenta: Un cinema pieno
dell'eco profonda della letteratura quello scelto dalla Cilento che muove
dalla voce intima e poetica di film come "Il pranzo di Babette" e di "Un
angelo alla mia tavola", fino alle suggestioni esistenziali ed oniriche del
Kurosawa di "Rashomon" e di "Sogni". E poi c'è il "Barry Lyndon" di Kubrick
e la vertigine della visione della "Donna che visse due volte" di Hitchcock
e pure le cerebrali volute del Greeneway di
"I misteri del giardino di Compton House".
C o m u n i c a t o S t a m p a
Evento:
Presentazione Libro
Titolo romanzo: Il Fiore degli Abissi
Autore: Leonilde Bartarelli
Editore: Montag
Presentazione al pubblico: 5 aprile 2009
dalle ore 18.00
Luogo: Libreria LA MARTINELLA, Piazza
Bartolomeo Scala 30, Colle di Val d’Elsa (Siena)
Organizzatori: Associazione Culturale Arte a
Colori
info: 338 8116928,
info@ilfioredegliabissi.com
L'Associazione Culturale Arte a Colori e la
libreria LA MARTINELLA presentano: “Incontro con l'Autore” incontro con
Leonilde Bartarelli, autrice del romanzo “Il Fiore degli Abissi” in prima
uscita nazionale. Nell'occasione saranno esposti anche alcuni lavori
dell'artista, fra cui l'arazzo da cui è tratta l'immagine di copertina del
romanzo.
IL ROMANZO
Pirati barbareschi, pescatori di corallo, galee di
schiavi e dame affascinanti si muovono in un angolo di terra e di mare che
ha il sapore del Mediterraneo nel XVI° secolo. In un'isola di confine tra il
mondo occidentale e quello islamico, uno schiavo liberato e il suo aguzzino,
diventato a sua volta schiavo, si alleano per dedicarsi alla pesca del
corallo e arricchirsi all'insaputa di tutti. Alla testa di un pugno di
contrabbandieri dovranno fare i conti con la guerra che da sempre infiamma
la loro regione e con le macchinazioni dei potenti, mentre equivoci,
agguati, rapimenti, inganni, incontri con dame conturbanti e ragazze
travestite, cementeranno la loro amicizia. Sullo sfondo il mare e il fascino
che una storia di pirati e tesori sempre ha nel nostro immaginario.
L'AUTORE
LEONILDE BARTARELLI è un'artista poliedrica
ligure che da tempo ha scelto il territorio della valdelsa per la sua
ricerca e crescita stilistica. Già ben conosciuta nel territorio per le sue
numerose mostre di opere tessili (portate anche in altre regioni italiane),
dopo aver vinto alcuni premi letterari nazionali e aver partecipato a
raccolte collettive con racconti di vario genere, presenta ora il suo primo
romanzo, Il Fiore degli Abissi, di genere avventuroso-storico dove, su basi
di ottima verosimiglianza storica, colloca una storia di fantasia avvincente
e mozzafiato.

Marzo
Donna 2009
Città: femminile,
plurale.
Con l’accessibilità
moltiplichiamo le opportunità, il tempo e la qualità
nella vita delle donne
Napoli, Castel Nuovo (Maschio Angioino) 6-7-8 Marzo 2009
Assessorato Turismo, Grandi Eventi, Pari
Opportunità, Tempi della Città e ai Rapporti tra le Municipalità e
l’Amministrazione - Comune di Napoli
Il Comune di
Napoli, Assessorato alle Pari Opportunità e ai Tempi della città, per “Marzo
Donna 2009” propone un momento di confronto, di sintesi e di valutazione
delle azioni messe in campo finora e di proposte per il futuro.
L’iniziativa
si inserisce nell’ambito del “Piano strategico per le Pari Opportunità per
Napoli 2008-2010”, redatto in coerenza con la Programmazione dello sviluppo
regionale 2007-2013 e le direttive nazionali e comunitarie in materia.
L’iniziativa
“Città: femminile, plurale. Con l’accessibilità moltiplichiamo le
opportunità, il tempo e la qualità nella vita delle donne” è stata
organizzata di concerto con l’Assessorato al Personale e Statistiche
Demografiche e Censimenti e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del
Comune di Napoli, il Forum Comunale, il Comitato e la Consulta per le Pari
Opportunità, e con la partecipazione dell’Assessorato Pari Opportunità della
Provincia di Napoli e l’Assessorato Pari Opportunità della Regione Campania.
Si compone
di forum, incontri, dibattiti, seminari, laboratori, eventi musicali,
performance teatrali, lezioni di tango, spazi informativi ed espositivi,
proiezione di film, una mostra fotografica ed uno spazio per i bambini.
Il forum
sarà articolato in tre sessioni di lavoro: una di apertura, una di
laboratori tematici e una plenaria di discussione e di chiusura dei lavori.
In
continuità con il progetto lanciato lo scorso anno nella sua prima edizione
“CITTA’: FEMMINILE, PLURALE”, il Forum identifica nei molteplici
significati del concetto di ACCESSIBILITA’ il filo conduttore della
manifestazione, da qui il titolo “Con l’accessibilità moltiplichiamo le
opportunità, il tempo e la qualità nella vita delle donne”.
5 marzo
Anteprima “Marzo Donna 2009”
17.00 -
18.30 Seminario, Antisala dei Baroni
“Donne
contro le mafie. Generazioni a confronto”
confronto
con: Pina Maisano Grassi, Silvana Fucito, Alessandra Clemente, Giulia La
Ragione
Tano Grasso,
Luigi Ciotti e i familiari del coordinamento campano vittime innocenti di
criminalità a cura di
Associazione
Libera contro le mafie
6 Marzo
Forum CITTA’: FEMMINILE, PLURALE
Con l’accessibilità moltiplichiamo le opportunità,
il tempo e la qualità nella vita delle donne
16.00 -
Apertura dei Lavori, Antisala dei Baroni
Valeria
Valente - Assessora Pari Opportunità e Tempi della Città Comune di Napoli
Enrica
Amaturo - Assessora Personale, Statistiche Demografiche e Censimenti
Comune di Napoli
Angela
Cortese - Assessora Educazione, Pari Opportunità Provincia di Napoli
Lilli De
Felice - Assessora Politiche Sociali, Pari Opportunità Regione Campania
Laura
Chiodini - Cittalia
18.00.- 19.30 - Seminario
Sala dei Baroni
In
dialogo: Donne nel cuore del conflitto
confronto
con Manuela Adviri a cura di Associazione “Donne in nero”, Osservatorio
Euro-mediterraneo e del mar Nero, Associazione “A voce alta”
7 Marzo
10.00
– 18.00 – Forum “CITTA’: FEMMINILE, PLURALE”
10.00-13.00 -
Forum - Laboratori tematici
La
città amica delle mamme e dei bambini: i servizi all’infanzia
L’occupabilità
femminile: verso una rete di reti
11.00
– 13.00 – Seminario
“Lezione ai Sentimenti”
con Giuseppe Ferraro e i
ragazzi delle scuole superiori
a cura di
Assessorato Pari Opportunità Provincia di Napoli
15.00-18.00 -
Forum - Laboratori tematici
La Salute delle Donne: dall’informazione all’accessibilità ai servizi
La Città Amica delle donne: Abitare, amare, pensare, fare
... con cura
La
tessitura di una Rete contro la violenza sulle donne: cultura, prevenzione e
accoglienza
18.00
– 19.30 – Seminario
I
tumori femminili più frequenti:
la comunicazione (col tuo corpo) ti aiuta a vincere. L’interpretazione dei
messaggi che il nostro corpo continuamente ci invia e che possono aiutarci
nella prevenzione.
Tavola Rotonda con la partecipazione di Umberto
Veronesi.
a cura di
Associazione Mujeres del Tango
8 Marzo
Forum “CITTA’: FEMMINILE, PLURALE”
10.00 – 13.30 - Chiusura dei Lavori
Interviene
l’on. Rosa Iervolino Russo, Sindaco di Napoli.
Relazioni
delle coordinatrici dei laboratori tematici del Forum
Spazio Bambini
un programma
di accoglienza per i bambini tra 3 e 11 anni
6 – 7 – 8
marzo - dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Eventi
6 marzo, 17.00 - 18.00 - Performance Teatrale
Mostr(E) a cura di Renata De Martino
21.00 –
22.30 - Incontro Musicale
Maria Pia De
Vito e How Warren a cura di Associazione “La Bazzarra”
7 marzo, 10.00 – 11.00 - Performance Teatrale
“La Strada Ferrata”
a cura di Marta
Gilmore
21.00 –
22.30 - Incontro Musicale con Kamilya Jubran e Werner Hasler
a cura di
Associazione “La Bazzarra”
Luoghi
di Donna
a cura di
cooperativa CRASC
- Mostra
Fotografica “La Città Visibile” di Giuliana Mariniello dal 6 al 23
marzo
-
Videoproiezioni L’immagine della donna 7 marzo – ore 10.00 - 12.30
- Monologhi
teatrali, 14 e 21 marzo – ore 11.00 - 12.00
Spazio Informativo
info-desk e
spazi espositivi per gli organismi di pari opportunità e le associazioni di
donne operanti sui temi della manifestazione
Rassegna cinematografica
Donne nel Cinema
- Caramel
(Donne Guerre Immigrazione)
- Irina
Palm (La forza delle donne)
- Stella
(La fatica del crescere)
- The
Women (L’amicizia tra donne)
- Il
matrimonio di Lorna (Immigrazione)
-
Vogliamo anche le rose (I percorsi delle donne – documentario)
Concorso teatrale La parola e il gesto
COS’E’ Il concorso teatrale femminile “La Parola e il Gesto”, il primo
nato in Italia, dedicato esclusivamente alle attrici di età compresa fra i
20 e i 32 anni, è giunto alla quattordicesima edizione.
Lusingati dagli apprezzamenti espressi dagli ospiti illustri che hanno
presieduto la Giuria nel corso delle precedenti edizioni, (rispettivamente:
Luca Ronconi, Glauco Mauri, Ferruccio Soleri, Maurizio Scaparro, Ottavia
Piccolo, Eros Pagni, Gioele Dix, Maddalena Crippa, Milena Vukotic, Marco
Baliani, Roberto Cavosi, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Elena Bucci) – e
dall’immagine positiva che si è creata negli ambienti teatrali italiani –
nonché dal crescente interesse di pubblico e stampa, presenti fin dalle
selezioni, siamo lieti di riproporre l’iniziativa che avrà luogo ad Imola
dal 4 giugno al 17 luglio 2009.
CHI SONO LE PARTECIPANTI Il concorso ha destato fin dall’esordio
curiosità ed entusiasmo. Le giovani attrici provengono dalle migliori
scuole, quali ad esempio: Il Piccolo di Milano, l’Accademia dei
Filodrammatici di Milano, la Scuola d’arte drammatica di Milano, il C.T.A.
di Milano, L’Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma,
l’Actor’s Studio di Roma, l’International Acting School di Roma, Permis de
conduire di Roma, lo Stabile di Genova, Lo Stabile di Trieste, il Nico Pepe
di Udine, il Bellini di Napoli, l’Avogaria di Venezia, La scuola drammatica
del Veneto, lo Stabile di Torino, L’Antoniano e La Galante Garrone di
Bologna, la Royal Accademy di Londra, la Comedie Francaise e L’Ecole Florent
di Parigi, ecc. Sempre nutrita nel corso degli anni la partecipazione di
attrici provenienti dall’estero:Argentina, Brasile, Colombia, Cile,
Germania, Francia, Spagna, Romania, Polonia, Svezia, Uzbekistan. La
preparazione delle partecipanti spazia in ogni tipo di teatro: dall’antico
greco e latino al dramma classico, da quello attuale di ricerca al genere
brillante, dal comico al teatro-danza.
PREMI E INIZIATIVE COLLEGATE Grazie alla collaborazione della
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI IMOLA e dell’Assessorato alla cultura del
COMUNE DI IMOLA sono
previsti premi per un totale di 7000 Euro, oltre ai premi artistici che
costituiscono ormai il simbolo della manifestazione: tre chiavi in argento
che rappresentano rispettivamente: la chiave del successo, della fortuna,
della passione. Grazie al contributo offerto dalla Coop.va CESI di Imola è
previsto il “Premio Giuria dei Giovani”. Una giuria appositamente
costituita da giovani coetanei delle partecipanti premierà la migliore
performance di ciascuna serata: un ruolo quanto mai formativo e
coinvolgente. Di forte impatto emotivo è il valore aggiunto che le
Partecipanti attribuiscono al Premio del Pubblico, assegnato ogni sera alla
partecipante (singola o gruppo) che ha ottenuto il maggior numero di
preferenze dal Pubblico presente.
Sono
inoltre previste altre due importanti iniziative:
“Premio La lucerna
d’oro per arte cultura e spettacolo”. Si tratta di un riconoscimento
offerto a due personaggi imolesi, di nascita o di adozione, che si sono
particolarmente distinti per capacità e attività culturali di vario genere.
Produzione di un lavoro teatrale. Le migliori performances delle
attrici, diventeranno uno spettacolo. L’iniziativa, oltre ad offrire alle
partecipanti la possibilità di realizzare un’esperienza lavorativa,
rappresenta un modo di far conoscere al pubblico di altri comuni la
preparazione, la passione e le capacità espresse da queste giovani promesse
del teatro italiano.
|
Concorso |
La Parola
e il Gesto – Premio Fondazione Cassa di Risparmio di Imola |
|
Ente
promotore |
Assessorato alla Cultura del Comune di Imola
Organizzazione a cura dell’Associazione Culturale I Portici -
Imola |
|
scadenza
del bando |
24 aprile
2009 |
|
Periodo di
svolgimento |
Selezioni:
4 – 12 – 19 – 26 Giugno 2009
Semifinali: 3 – 10 Luglio 2009
Finale: 17
Luglio 2009 |
|
Principali
requisiti |
Riservato
ad attrici/aspiranti attrici dai 20 ai 32 anni. L’ammissione
alla selezione avviene dopo una pre-selezione tramite curriculum
predisposto e registrazione su CD di una breve lettura
interpretata prestabilita nel regolamento |
|
Premi |
Totale premi
e rimborsi = 7000 Euro
Ogni sera è previsto un “PREMIO DEL PUBBLICO” e un premio
“GIURIA DEI GIOVANI” |
|
informazioni |
ASSOCIAZIONE CULTURALE I PORTICI – Via F.lli Cairoli 7 – 40026
IMOLA (BO) cell.
347-2306395 - tel. 0542-27531
fax 0542-32732 –E.MAIL: info@associazioneiportici.it |
|
Sito web |
http://www.associazioneiportici.it
- In particolare si segnalano le pagine :
http://www.associazioneiportici.it/prove.html e
http://www.associazioneiportici.it/concorso_femminile.html
|
|
Note |
Nel corso
della serata finale presiederà la Giuria un personaggio illustre
del teatro italiano.
Dal 27 luglio è prevista una tournée con 7 delle migliori
performances presentate |
|
Per
scaricare il bando |
http://www.associazioneiportici.it/Come_partecipare.html |
La scena delle DONNE VI° Edizione 2009
dal 3 marzo al 21
marzo
Friuli Venezia
Giulia
Provincia di
Pordenone
Attrici, artiste, donne impegnate nei vari campi dell’agire e dell’arte
sono da sempre presenti ed attive ma spesso manca loro la scena pubblica. La
rappresentazione delle donne ad opera di se stesse, del proprio linguaggio,
pensiero e parola è indispensabile perché le donne possano riconoscersi,
definirsi, creare l’immaginario collettivo arricchendo la scena del mondo
della propria differenza.
CALENDARIO
MARTEDI’ 3 marzo
MANIAGO - Teatro Verdi – replica antimeridiana per le scuole
Compagnia di Arti e Mestieri
PREMIO LA SCRITTURA DELLA DIFFERENZA CAPRI 2008
con Bruna Braidotti e Romano Todesco alla fisarmonica
IL RACCONTO DEI MULINI
premio Capri 2008 “La scrittura della differenza” lo spettacolo racconta
la storia dei rapporti sociali legati all’attività dei mulini idraulici del
nostro territorio. Attraverso personaggi femminili, dalla longobarda monaca
Piltrude, alla moglie del mugnaio eretico Menocchio, alla nobildonna
veneziana, fino alla donna d’oggi che non rinuncia al più inutile
elettrodomestico si delinea un percorso tematico intorno all’energia. Il
mulino diventa metafora di uno sviluppo economico controverso restituendoci
una riflessione molto attuale sulla tecnologia ed il suo impatto
sull’ambiente e sulle condizioni di vita delle persone.
GIOVEDI’ 5 marzo
PORDENONE - Aula Magna del Centro Studi
ore 10.30 film per le scuole “Viaggio nel ‘900 delle donne “
Ill filmato “Viaggio nel ‘900 delle donne – una storia politica” (a cura
dell’UDI Romana – La Goccia ) è interamente girato con materiali d’epoca
provenienti da vari archivi pubblici e con foto, manifesti volantini, video
amatoriali e documenta la storia del femminismo dall' inizio del 900 fino
alla lotta di liberazione, alla nascita della Repubblica ed alla
ricostruzione del paese dopo i disastri della guerra, alla storia del
movimento di emancipazione femminile dell’Italia Repubblicana soffermandosi
sul neofemminismo degli anni ‘70, sulle grandi manifestazioni contro
l’aborto clandestino e la violenza sessuale, per informare infine sulle
Istituzioni e le pratiche legate alle politiche di Pari Opportunità e su
dati statistici di fine secolo. Introduce e conduce il dibattito Elena
Beltrame
ore 18.00 incontro “LE DONNE E IL TEATRO - STORIA DI
UN’ESCLUSIONE”
a cura di Bruna Braidotti
Per due millenni, dall’epoca della fioritura del teatro Greco alla Commedia
dell’arte, alle donne è stata vietata la pratica teatrale sia come attrici
che come autrici. E anche dopo questo irrompere rivoluzionario delle donne
sulla scena, non verrà dato loro né merito né spazio o scena a testimonianza
della loro creatività e scrittura. Un lungo silenzio accompagna la ricca
inventiva femminile per il teatro ed ai giorni nostri, anche se il teatro
femminile sta certo meglio e ci sono molti nomi illustri di donne che lo
popolano, a consultare la statistiche e a sfogliare i programmi dei grandi
teatri ci rende conto che c’è molta produzione e poca rappresentazione
soprattutto in Italia.
VENERDì 6 marzo
ore 20.30 PORDENONE - Caffè Letterario lettura scenica
PANORAMA MATERNAGE
di Antonella Saccarola
con Bianca Manzari e Paola Dalle Molle
L’avventura della maternità: un mondo inesplorato, raramente raccontato nei
suoi risvolti teneri , eroici e comici. Cosa accade a una donna con la
maternità? : entra nella IV° dimensione. Una dimensione astrale, non
prevista, che bisogna in qualche modo mimetizzare, nascondere, rimuovere,
includendola nelle altre con abilità acrobatiche da superwoman, per poter
partecipare, più o meno alla pari dei maschi, alla parata quotidiana della
vita sociale.
ore 20.45 Treppo Grande (UD) Sala Consiliare incontro LE DONNE E
IL TEATRO - STORIA DI UN’ESCLUSIONE
SABATO 7 marzo
PORDENONE
ore 18.00 - Sala azzurra – Fiera di Pordenone a cura di SOCIETA’ PANORAMA
mostra di pittura LA DONNA E L’ARTE
ore 20.45 Auditorium Concordia
GIULIETTA E ROMEO
Teatro Blu (Varese) di e con Silvia Priori e Roberto Gerbolès
L’amore e i sentimenti contraddistinguono le anime femminili. I
sentimenti e le emozioni ritenute una debolezza del gentil sesso, si
rivelano sempre di più la forza del futuro.
La storia di Giulietta e Romeo ci parla del valore e della forza di
sentimenti. Le due anime accanto al loro sepolcro tentano di risvegliare i
loro ricordi e di ripercorrere a ritroso la loro breve e tumultuosa
esistenza per carpirne i significati più profondi e per scoprirne le trame
più nascoste.
La messa in scena privilegia la passione e l’amore innocenti, lo slancio
generoso per viverli, la giovinezza, in contrapposizione con una società in
crisi, ingovernabile e rissosa.
Il messaggio che si nasconde dietro le trame di questa storia rispecchia l’
esigenza della nostra epoca di ridare valore alle relazioni tra uomini e
donne, tra adulti e giovani a partire dall’amore, principio della vita.
ore 20.45 - Treppo Grande (UD) Auditorium Comunale
ITALIA
PREMIO DONNE E TEATRO ROMA 2007
con Bruna Braidotti e Bianca Manzari
Due sorelle, Italia e Margherita, giovanissime, partono dal Friuli negli
anni della guerra per Milano a lavorare a servizio come era d’uso in quei
tempi per le giovani friulane. Anche la vicenda del voto alle donne entra
nella loro vita e le rende partecipi del dibattito politico del tempo dai
loro semplici e anche differenti punti di vista. Il voto conclude questo
passato epico e segna la svolta. Chi raccoglie sorpresa è la figlia di
Italia che, come molte delle generazioni nate nel dopoguerra, non ha
ricevuto la memoria della storia dei suoi genitori.
DOMENICA 8 MARZO
PORDENONE
ore 15.30 Auditorium della Regione
Convegno “CAMBIARE LE REGOLE ” a cura di S D S D
ore 19.30 Teatro Don Bosco - spettacolo
D O N N E
Gruppo Nextage diretto da Angela Lattanzio
Si danza l’identità femminile, ill tormentato rapporto con la propria
immagine, l’immaginario e soprattutto il proprio ruolo. Donne e ruoli subiti
e spesso rigettati, vissuti con commovente convinzione e sofferti fino
all’inevitabile ribellione, ancora più dolorosa, elaborata nell’incontro con
altre donne e nella solidarietà che è comunque sempre da inventare.. Donne
in corsa, donne alla ricerca di qualcosa, donne che vogliono parlare al
mondo, che sanno sorridere di sè e che aspirano, alla fine, a poter essere
libere, accanto a loro gli uomini, a testimoniare il loro andare, ad
osservare curiosi e rispettosi e, perchè no, anche pronti a condividere
parte della realtà femminile.
Una narrazione di forte intensità, a tratti struggente, altre volte ironica,
che affronta la complessa situazione femminile.
Si conclude con un’irriverente sfilata costruita sulla musica di Vinicio
Capossela.
ore 21.00 C E N A
per la Festa delle Donne
al Ristorante Al CENACOLO
GIOVEDÌ 12 MARZO
SACILE (PN) - Chiesa San Gregorio
ore 21.00 concerto corale con letture SEBBEN CHE SIAMO DONNE
a cura di Coro Primovere
Una serata all’insegna di villotte e canzoni da battello e brani che le
donne tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 cantavano durante le lunghe
giornate di lavoro nelle fabbriche per alleviare le fatiche. Apriranno la
serata le canzoni da battello che venivano eseguite a Venezia e raccontano
l’insoddisfazione coniugale motivata spesso dal tradimento o dalla paura
dello stesso di fronte al quale la reazione poteva essere: dal canto
sconsolato alla risposta energica, alla garbata, ma efficace satira di
goldoniana ispirazione.
Seguiranno le villotte friulane, musiche popolari che riguardano più
direttamente la condizione femminile (giovinezza spensierata, fervida attesa
del matrimonio, pentimento, alle sofferenze legate ad una condizione di vita
problematica. La prima parte del concerto sarà chiusa con il brano che ha
dato titolo alla serata “Sebben che siamo donne” una canzone di lotta e di
rivendicazione salariali proveniente dalla Lombardia, ma rapidamente
diffusasi in tutta l’Italia settentrionale del primo Novecento.
VENERDÌ 13 MARZO
SPILIMBERGO (PN) Teatro Miotto
ore 21.00 “ALLEGRA MA NON TROPPO”
con Laura De Marchi
Una vetrina di personaggi femminili. Donne “normali” che si raccontano.
Ma di questa loro apparente normalità, lo spettacolo prende di mira, di
volta in volta, un elemento, un particolare, un segno; lo isola, lo
ingrandisce, lo esaspera ed ecco che scaturisce la follia, la comicità, il
grottesco. Personaggi teneri, né perdenti né vincenti, semplicemente fuori
gioco, fuori dal gioco della competizione a tutti i costi, persi nel gioco
di sopravvivere a loro stessi. Una forma di drammaturgia nuova che ha come
obiettivo, quello di far convivere la scrittura teatrale con gli aspetti più
genuini e sanguigni del cabaret, passando per le pause imprevedibili,
tragiche ed esilaranti, ma sempre sul filo del flop, del clown.
SABATO 14 MARZO
CANEVA (PN) Auditorium comunale
ore 20.45 spettacolo “I T A L I A “
con Bruna Braidotti e Bianca Manzari
VENERDÌ 20 MARZO
PORDENONE – Auditorium Concordia
ore 10.30 spettacolo per le scuole ITALIA
ore 17.00 Incontro PER UN’EDUCAZIONE DI GENERE
con Ausilia Binda e Chiara Tamagnini
Nella scuola in Italia ancora non sono stati avviati sistematicamento
percorsi educativi che tengano conto delle differenze di genere e percorsi
didattici che prevedano lo studio della presenza femminile in tutti i campi
della cultura. Questo incontro dà testimonianza di due esperienze, una di
formazione per insegnanti della scuola superiore, e l’altra di un ‘
esperienza sui differenti approcci educativi fra maschi e femmine nella
scuola media inferiore. L’incontro vuole far nascere un dibattito e
stimolare l’avvio di progetti educativi di genere nel nostro territorio.
ore 20.45 spettacolo “NEMICA DI CLASSE”
con Laura Bacco, Martina Bellucci, Elisa Gaiarin, Sara Orlando, Federica
Marocci e Sandra Nkrudiah
regia di Bruna Braidotti
Sei giovani ragazze interpretate da Laura Bacco, Martina Bellucci, Elisa
Gaiarin, Sara Orlando, Federica Marocci e Sandra Nkrudiah raccontano una
storia di bullismo al femminile. La vicenda si svolge in una classe dove le
allieve sono lasciate a se stesse, senza insegnanti. Il loro comportamento è
talmente ribelle e refrattario ad ogni forma di insegnamento che nessun
insegnante vuole essere mandato in quella classe e le studentesse, in attesa
di un supplente, si fanno lezione da sé facendo ricorso alle proprie
esperienze e conoscenze. Si delineano i caratteri delle sei protagoniste e
soprattutto i conflitti fra di loro. Dalle singole storie scaturisce la
rabbia che le ragazze rivolgono di volta in volta in direzioni sempre
diverse, contro gli stranieri, contro gli insegnanti, i genitori, il mondo
in genere, contro l’emarginazione, contro la solitudine, contro l’abbandono
degli adulti che hanno rinunciato a contenerle ed ad
SABATO 21 MARZO
PORDENONE – Auditorium Concordia
ore 10.30 per le scuole replica di “NEMICA DI CLASSE"
INFO : info@scenadelledonne.it
www.scenadelledonne.it
www.compagniadiartiemestieri.it
tel 0434 40115
cell.3400718557
Bando di concorso per scuole
DODICESIMA EDIZIONE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE “ENZIMI DI PACE – L’ALBERO
DEI COLORI”, LA NATURA E LA PACE, DEDICATO AI BAMBINI DEL MEDITERRANEO
(estratto del Bando)
La dodicesima edizione del Concorso Internazionale “Enzimi di Pace –
L’Albero dei Colori” sui temi della Natura e della Pace, è dedicata ai
Bambini del Mediterraneo.
ttraverso l’Arte dei Bambini e dei Ragazzi cercheremo di costruire, tutti
insieme, ponti culturali e di pace, per conoscerci, imparare reciprocamente,
parlare, comunicare… con i Bambini di tutti i Paesi e le Culture che si
affacciano sul nostro Comune Mare.
La nostra barca sarà fatta di carta, disegni, poesie, racconti… e dovrà
affrontare tutti i
disagi e le onde dei turbamenti di un’epoca di ciechi egoismi.
Le aree del Mediterraneo e dintorni coinvolte saranno:
1) Europa del Sud (Gibilterra, Spagna, Francia, Italia, Principato di
Monaco)
2) Europa dell’Est (Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia,
Montenegro, Kosovo,
Macedonia, Romania e Bulgaria)
3) Costa Est del Mediterraneo (Albania, Cipro, Malta, Grecia e
Turchia)
4) Nord Africa (Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco)
5) Medio e vicino Oriente (Libano, Palestina, Siria, Israele,
Kurdistan, Iran e Iraq)
Da sempre il Mediterraneo è stato un mare di incontri culturali ma anche di
scontri.
Negli ultimi venti anni le aree dell’Europa dell’Est, e della sua costa,
sono state oggetto di profondi cambiamenti politici e istituzionali che
hanno portato a guerre, genocidi, esodi di massa, ecc.
Nell’area del Medio e Vicino Oriente non si sono ancora superati i conflitti
storici della Palestina e del Libano.
Nell’Europa del Sud, territorio in cui è collocata anche l’Italia, si
manifestano invece problematiche di segno opposto, legate all’aumento del
benessere, come la crescita dell’obesità, dovuta principalmente al ridursi
dell’attività fisica e all’abbandono della “dieta mediterranea”, ricca di
verdure e frutta, per abbracciare diete più nord Europee, ricche invece di
grassi.
Dal Nord Africa giungono ogni giorno, a Lampedusa e in Sicilia, centinaia di
profughi con le loro “carrette del mare”.
In tutte queste realtà i bambini hanno avuto, e hanno ancora, un ruolo
importantissimo; sia perché spesso sono stati loro stessi vittime di una
cieca logica di sterminio (come nel caso del conflitto nella Ex-Jugoslavia
negli anni ’90), e anche perché sono stati spesso “dimenticati”, vittime
delle logiche dei grandi.
I Bambini/e e Ragazzi/e del Mediterraneo tenteranno quindi di dire la loro!
Realizzando un incontro di Pace attraverso l’Arte, il Cinema, la Gioia di
Vivere, le Favole... Il tutto all’insegna della Cooperazione e della
Solidarietà.
Le sezioni del Concorso saranno:
1) CINEMA (cortometraggi di durata inferiore ai 10 minuti)
2) CALENDARIO (illustrazioni per la realizzazione del “Calendario
Multicolorato per la Pace 2010)
3) ARTE (disegni, sculture, libri illustrati e opere artistiche
varie)
4) FAVOLE (favole e filastrocche, preferibilmente illustrate, in cui
il testo non superi le 3 cartelle)
1) CINEMA) Cortometraggi sui temi della natura e della pace (durata
max inferiore ai 10 minuti)
ELABORATI) I cortometraggi devono essere inediti, o in ogni caso non
precedenti all'anno 2004, sui temi della natura e della pace. Per
cortometraggio si intende un “film breve”, in cui sia contenuto il soggetto
e la sceneggiatura dello stesso. Sono quindi escluse le riprese video non
aventi queste caratteristiche.
FORMATO) Le opere (1 per scuola) potranno essere girate su qualsiasi formato
video, ma dovranno pervenire tutte in formato DVD, per una durata al di
sotto dei 10 minuti; e anche in file MPEG o AVI per la pubblicazione
on-line.
COLONNA SONORA) Le colonne sonore, così come eventuali inserti multimediali,
potranno essere anche nonoriginali. L’insegnante referente dovrà
sottoscrivere una apposita ‘liberatoria’ che esenta l'organizzazione del
concorso dal pagamento dei diritti d'autore del video realizzato, per ogni
utilizzo pubblico che verrà fatto.
VINCITORI) Ci sarà 1 vincitore per ogni ordine di Scuola.
2 -
CALENDARIO)
Realizzazione del “Calendario Multicolorato per la Pace 2010”
EDIZIONE) I partecipanti realizzeranno le illustrazioni per l’edizione 2010
del Calendario per la pubblicazione in forma virtuale on-line, e in forma
cartacea.
PARTECIPAZIONE) Ogni concorrente potrà inviare l’illustrazione per la
copertina e l’illustrazione per una pagina di un mese, a sua scelta.
FORMATO) I lavori devono essere inviati tassativamente nel formato A4
verticale (cm. 21 x 29,7).
VINCITORI) Ci sarà 1 vincitore per la prima copertina, 12 vincitori per le
pagine dei mesi e 1 vincitore per la seconda copertina, senza distinzione
per ordine di scuola.
AVVERTENZA) L’illustrazione inviata non dovrà riportare il calendario
(giorni, mesi, ecc., che saranno invece prodotti da noi, in fase
editoriale).
3 - ARTE) Disegni, sculture, libri illustrati e opere artistiche
varie
TECNICHE) Le opere artistiche potranno essere prodotte con qualsiasi
tecnica.
FORMATO) Libero, ma senza esagerare (per le opere grafiche il formato max è
di 50x70 cm.)
ETICHETTA 1) Sulla parte posteriore dell’opera dovrà essere apposta una
etichetta, con i seguenti riferimenti:
nome e cognome, oppure scuola e plesso, con relativo indirizzo e recapiti
telefonici, indirizzo di posta elettronica, classe, insegnante di
riferimento, titolo dell'opera.
ETICHETTA 2) Sulla parte anteriore di ogni opera andrà indicato in piccolo
il titolo e la scuola (classe), o partecipante, che ha prodotto il lavoro.
N° LAVORI) Ogni partecipante, potrà inviare al massimo 2 lavori.
VINCITORI) Ci sarà un vincitore per ogni ordine di scuola
4 - FAVOLE)
Favole e
filastrocche, preferibilmente illustrate, in cui il testo non superi le 3
cartelle
Piccoli scrittori in erba... una “grammatica della fantasia”, o anche “la
valigia di Mary Poppins” da cui far uscire tantissime storie e/o
filastrocche.
TECNICHE) I testi devono essere brevi e preferibilmente accompagnati da
illustrazioni.
Oltre alla copia cartacea, del testo e delle illustrazioni in originale,
sarà necessario inviare anche un CD-ROM contenente il testo (preferibilmente
su programma word) e le illustrazioni in formato JPG a buona risoluzione.
VINCITORI) Ci sarà un vincitore per ogni ordine di scuola.
CARTOLINE PER LA PACE: Il progetto prevede l'invio di "Cartoline
per la Pace" ai bambini/e e ragazzi/e delle zone del Mondo dove c'è la
guerra.
Il catalogo delle cartoline è di 36 soggetti realizzati con una selezione
dei lavori nelle ultime 3 edizioni del Concorso.
Altre cartoline verranno prodotte, e si aggiungeranno al catalogo, con i
lavori che giungeranno per l'edizione 2009.
Per saperne di più e partecipare al progetto:
www.postcardsforpeace.net
PARTECIPAZIONE A PIU’ SEZIONI: Le scuole possono scegliere di
partecipare anche a tutte le sezioni insieme.
DATA SCADENZA BANDO: Tutte le opere delle sezioni in concorso
dovranno pervenirci entro il 30.04.2009.
FORMATO DEI LAVORI: I lavori devono essere inviati in originale.
E’ gradito l’invio di una copia dei lavori prodotti anche in formato
digitale, su CD-ROM.
INVIO LAVORI: I lavori vanno inviati a: LA SCUOLA DI PACE – C.P.
4096, 00182 Roma Appio.
ISCRIZIONE ON-LINE: Le scuole, o partecipanti individuali, potranno
iscriversi fin da subito inviando l'iscrizione tramite l'e-mail:
lascuoladipace@gmail.com.
L'iscrizione può anche essere inviata per telefax, al n° 06/77279231 presso
l'Ufficio PT Roma Appio, specificando nella copertina, in forma evidente:
Per LA SCUOLA DI PACE - Casella Postale 4096, 00182 Roma Appio
(Il telefax ci sarà così inserito nella nostra casella postale), o per posta
sempre allo stesso indirizzo.
L'iscrizione implica automaticamente l'accettazione delle norme indicate nel
bando di concorso.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: L'iscrizione al concorso prevede una quota
di iscrizione di 24,00 Euro per ogni scuola (come contributo alle spese di
segreteria – sono escluse dal versamento le scuole estere). L'iscrizione
implica automaticamente l'accettazione delle norme indicate nel bando di
concorso.
PRESELEZIONE: I lavori saranno sottoposti ad una preselezione (la
lista dei lavori ammessi sarà pubblicata sul
sito internet www.lascuoladipace.org )
AVVERTENZE: Le opere pervenute non saranno restituite e
l'organizzazione del concorso è sollevata da ogni responsabilità sul diritto
d'autore, per eventuali furti, danneggiamenti o smarrimenti delle opere.
Le opere pervenute rimarranno di proprietà della Scuola di Pace, con diritto
di utilizzo e riproduzione.
GIURIA: Le opere saranno esaminate da una giuria composta da esperti
del settore e dagli organizzatori del concorso. Le decisioni della giuria
saranno inappellabili e la stessa potrà anche decidere, in casi particolari,
di adottare misure che eludano da quanto stabilito dal bando di concorso.
IL BANDO INTEGRALE sarà perfezionato successivamente e visionabile
sul Sito Internet:
www.lascuoladipace.org
Musica
al femminile a Novara
Antonietta Berretta
Mi riferisco
all' intervista rilasciata da Cecilia Chailly sul Corriere del 5 gennaio.
Purtroppo è vero che non si trova traccia della musica scritta dalle
compositrici antiche e contemporanee nei cartelloni delle sale da concerto e
dei teatri. Di quelle del passato si sente parlare, in qualche occasione,
intorno all' Otto marzo; delle viventi raramente appare il nome tra quelli
dei colleghi uomini, in eventi piccoli o grandi. Questa assenza
«assordante», che rappresenta la punta dell' iceberg, cozza prepotentemente
con la pretesa europea (e di conseguenza italiana) dell' avvenuta parità tra
i sessi che dovrebbe estendersi all' età pensionabile. Quante/i, studenti di
musica e non, conoscono un numero di compositrici superiore alle dita di una
mano? Eppure se ne contano diverse migliaia nella storia. Ma non voglio
continuare le lamentazioni, pur legittime, della Chailly. Scrivo per rendere
noto che da anni al Conservatorio di Novara ci occupiamo della musica delle
compositrici (In-audita musica, per l' appunto, nel doppio senso di
inascoltata e di assurda, perché fatta da donne che osano cimentarsi in un
campo, chissà perché, ancora considerato riserva degli uomini). Nella
didattica di tutte le classi si studia la musica delle compositrici.
Conferenze, seminari, concerti coinvolgono studenti e docenti. Sono state
prodotte due mostre itineranti con relativi cataloghi. In seno alla
biblioteca dell' Istituto è stato creato l' Archivio In-audita musica con
una significativa collezione di spartiti e testi musicali relativi.
L'AFRICA DI OGNI GIORNO
Lunedì 17
novembre, ha inaugurato a Cervia
(RA) la mostra fotografica "L'Africa
di ogni giorno". Le foto
vogliono rappresentare la
quotidianità del Burkina Faso
L'autore è
Francesco Casarola. l'idea di
questa mostra nasce da una lunga
esperienza di viaggio da parte
di alcuni volontari legati al
mondo della cooperazione
internazionale con l’ONG
Mani Tese e del turismo
responsabile, con l’Associazione
T-ERRE.
Nasce dalla consapevolezza -
propria anche di
Chiama l'Africa, partner
della mostra - che l’immagine
esclusivamente negativa offerta
sull’Africa dai mass-media non
corrisponde alla realtà nella
sua interezza e complessità.
Questo rischia spesso di
favorire la creazione di
stereotipi e pregiudizi che non
facilitano un fecondo dialogo
interculturale.
La mostra di articola
in quattro sezioni, ciascuna delle
quali rappresenta simbolicamente un
aspetto della cultura burkinabé su
cui intendiamo portare l’attenzione:
Capelli: le
straordinarie pettinature africane,
come simbolo della capacità di
"prendersi cura" delle cose e delle
persone;
Alberi: come simboli della
forza e della capacità di resistere
anche nei momenti più difficili;
Colori: come espressione
della gioia di vivere, nonostante
tutto;
Progetti: come capacità di
guardare al futuro e impegnarsi
affinché esso sia
sempre migliore.
La mostra è promossa
da Mani Tese in collaborazione con
T-ERRE e con la Campagna "Chiama
l'Africa" ed è realizzata grazie al
contributo del Comune di Cervia.
Terminato questo
periodo di esposizione (17-31
novembre) la mostra diverrà
itinerante, a disposizione di quanti
intendano promuoverla in qualunque
città d'Italia.
Per info:
manitese@manitese.it
Scuola
di scrittura pensante
Sono aperte
le iscrizioni alla Scuola di scrittura pensante tenuta da
Luisa Muraro
con la partecipazione di altre/i docenti. Quest'anno, avremo come ospite la
giornalista Marina Terragni. Come negli anni passati, Clara Jourdan
assicurerà la sua assistenza.
Il corso comincerà sabato 10 gennaio e continuerà per tutti i sabati fino al
28 marzo compreso, dodici incontri, dalle 11.00 alle 13.00, presso la
Libreria delle donne in via Pietro Calvi, 29 - 20129 Milano (tel. 02
70006265). I locali sono aperti dalle 10.30 per lo scambio informale.
La caratteristica della scuola è di iniziare alla scrittura che è obbedienza
alla lingua, conoscenza di sé e presenza al mondo. La tecnica dello scrivere
viene al seguito e non verrà trascurata.
L'insegnamento comprende lezioni teoriche (elementi di grammatica, logica e
retorica) ed esercitazioni pratiche. La lettura è una parte importante
dell'iniziazione. Prenderemo in considerazione testi di ogni tipo, da quelli
poetici agli articoli dei giornali. Ci eserciteremo a riconoscere nei testi
il movimento del pensiero, se c'è, a imitarlo, a variarlo e a inventare
altro.
Per chi vuole
anticipare le lezioni con qualche lettura, ecco alcuni suggerimenti: Giacomo
Leopardi, I Canti (nell'edizione che si vuole); Virginia Woolf, Una stanza
tutta per sé (nell'edizione che si vuole); Hannah Arendt, Sulla violenza (Guanda
2008); Antonio Gramsci, Nel mondo grande e terribile. Antologia degli
scritti 1914-1935 (a cura di Giuseppe Vacca, Einaudi 2007); André Gorz,
Lettera a D. (Sellerio 2008); Maria Benvenuti e altre, Il doppio sì. Lavoro
e maternità (Quaderni di Via Dogana, Milano 2008); Marina Terragni, La
scomparsa delle donne (Oscar Mondadori 2008); Franklin D. Roosevelt, Il
discorso del New Deal (il manifesto, Roma 1995; se introvabile, la scuola lo
fornirà).
Per altre
informazioni e per iscriversi, rivolgersi a Clara Jourdan: c.jourdan@tiscali.it,
tel. 02 58108763. Potete contattarla di persona il venerdì pomeriggio presso
la Libreria delle donne.
Per Grazia Livi
26 novembre,
ore 19.30 per il ciclo Il puro e l'impuro Omaggio a GRAZIA LIVI, grande
scrittrice grande donna grande amica Silvana La Spina e Laura Lepetit
parleranno di lei e con lei In occasione dell'uscita del suo ultimo libro
"Il vento e la moto"
CICIP&CICIAP circolo delle donne, via Gorani, 9 - 20123 Milano
Registe iraniane
Associazione
Culturale ESPOSTA
presenta: DONNE PERSE - iraniane al cinema. Un ciclo di film, una serie di
occasioni per conoscere donne e registe iraniane, riflettere e cogliere il
loro differente sguardo sul mondo e comprendere le difficoltà del loro
vivere
venerdì 21/11 ore 19:30 DIECI (2002), Abbas Kiarostami
venerdì 28/11 ore 19:30 ALLE CINQUE DELLA SERA (2003), Samira Makhmalbaf
venerdì 5/12 ore 19:30 IL CERCHIO (2000), Jafar Panahi
Ingresso con tessera. Iscrizione all'intero ciclo entro il 12 novembre. Dopo
la proiezione sarà possibile, su prenotazione, fermarsi a cena e
approfondire in compagnia di donne iraniane i temi dei film e la lotta delle
donne. Associazione Culturale ESPOSTA, Via Interrato dell'Acqua Morta 13b
VERONA, per informazioni:
www.esposta.net
La pagina è stata creata
e curata da Maria Antonietta Pappalardo
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